SCORA: La Peer Education

 La Peer Education è un metodo di Educazione Non Formale, in cui educatori tengono lezioni interattive per persone pari a loro (studenti che insegnano a studenti).

Nel SISM la Peer Education è usata per fare educazione sessuale nelle classi di scuola superiore.

Gli studenti di medicina seguono un corso di formazione di 3 giorni, durante i quali imparano le metodiche e tematiche della Peer Education.

Dopo il corso di formazione, ed un’ulteriore formazione personale, gli studenti entrano nelle classi in gruppi di 2 o 3, per 3 incontri di 3 ore ciascuno.

Numerosi studi evidenziano che tra i fattori implicati nella diffusione delle MST nei paesi occidentali vi sono:
– le carenze educative e gli errori di tipo comportamentale (maggior ricorso a pratiche sessuali a rischio e ad un minor uso del profilattico);
– una certa difficoltà a ricorrere alle strutture che offrono servizi di prevenzione e diagnosi;
– un significativo calo della percezione del rischio di infezione.

L’efficacia dei progetti di educazione sessuale nel modificare il comportamento sessuale dei giovani è stata dimostrata dalla relazione della UNFPA (United Nations Population Fund Association) “Preventing HIV/AIDS in young people”, pubblicata nel 2006, che analizza i diversi approcci per educare i ragazzi tra i 15 e i 24 anni di età in materia di HIV/AIDS. Questo rapporto ha segnalato che, per molti aspetti, le scuole sono un’ottima realtà in cui fare prevenzione per raggiungere l’obiettivo ultimo di ridurre la prevalenza dell’HIV tra i giovani. Nel 2012 l’UNICEF ha dichiarato che la Peer Education induce comportamenti e atteggiamenti positivi nei confronti di persone che vivono con l’HIV/AIDS, mentre l’UNESCO ha dichiarato che, l’educazione tra pari, con l’impiego di soggetti appartenenti a un determinato gruppo (sociale, etnico, di genere), permette di facilitare il cambiamento presso gli altri componenti del medesimo gruppo, definendo quindi l’opera di educazione fra pari una metodica di rilevanza sociale per il cambiamento di fattori di rischio e per incrementare la consapevolezza e la scelta critica in ambito di salute riproduttiva non solo legata all’HIV/AIDS e alle Malattie Sessualmente Trasmesse.